sabato

29 agosto: in viaggio attraverso la Francia verso i Pirenei

Ieri poi, verso le 23, ci siamo coricati con una leggerissima brezza che ci ha permesso di addormentarci. Io ho fatto tutto un sonno, Mentre Giuseppe dice di aver dormito male e poco. Questa notte ha piovuto e anche un po’ questa mattina. Abbiamo pagato il campeggio (9,70) e siamo partiti verso le 9,15 con l’obiettivo di raggiungere il Passo di Roncisvalle per passare una notte al fresco. Ieri mi ero molto spaventata, perché il nuovo inverter da 300 W che ho comperato e che mi ha fatto tribolare per una settimana (a causa dello spinotto 12 w che mancava) non funzionava. Poi ho preso l’inverter che avevo comperato da Media World (150 W) e funziona perfettamente! Ora sono più serena, non so come farei senza il mio PC. Oggi è stata una giornata faticosa. In effetti non siamo arrivati al Passo di Roncisvalle, ma ci siamo fermati in un’area di sosta sull’autostrada prima di Pau, nei Pirenei atlantici, nei Paesi Baschi. Abbiamo voluto evitare al massimo le autostrade, ma, pur potendo godere di meravigliosi paesaggi e della visione di caratteristici paesini, la strada non finiva più! Questa mattina per fare solo una 60tina di chilometri in autostrada abbiamo speso 11 euro! Siamo usciti e abbiamo percorso le strade statali, belle, ma al sud piene di traffico e vicino ai Pirenei tutti tornanti e salite e discese in stradine strette. Siamo passati da Foix, città già vista anni fa per visitare le grotte lì vicino. Alla fine abbiamo ancora preso l’autostrada per fare i circa 180 chilometri che sono necessari per prendere la via per Roncisvalle. Ma ci siamo fermati qui, in un’area di sosta autostradale, bella, ma sempre un’area di sosta! A mezzogiorno abbiamo costeggiato il lago di Sète, quello che abbiamo attraversato in gommone circa 15 anni fa e, ancora una volta, abbiamo ripensato a quel viaggio e a quella quota di incoscienza che abbiamo avuto. Il lago è immenso, non se ne vede la fine e la sponda opposta e mi ricordo lo sgomento quando ci siamo arrivati in gommone e ci siamo domandati: e adesso da che parte andiamo? Ricordo che c’era una barca e ci siamo messi a seguirla, tra alte onde e un vento contrario, con il rischio di insabbiarci o rovesciarci ad ogni momento. Il rischio era reale, poiché oggi abbiamo visto le immense distese di pali che indicano le coltivazioni delle cozze e delle ostriche. Ci siamo fermati ad un negozio e abbiamo comperato 12 ostriche (di quelle migliori) per solo 3,65 euro. Veramente buone. Questa sera Giuseppe accusa alcuni disturbi (intestinali) che imputa alle ostriche, ma io sono sicura che ha preso freddo perché siamo passati improvvisamente dai 33 gradi di ieri, ai 32 di questa mattina fino ai 17 che ci sono ora fuori. Per fortuna la coibentazione del camper che ieri non riusciva a farlo raffreddare, ora mantiene una discreta temperatura: quasi 25 gradi. E’ pur vero che ci siamo fatti una bella mangiata di tagliatelle al ragù e una porzione abbondante di patatine fritte acquistate al grill.Domani con calma passeremo il passo di Roncisvalle e ci immergeremo nella mistica atmosfera del Camino de Santiago de Compostela.Oggi abbiamo percorso 550 chilometri.

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