sabato

15 sett.: da madrid ai Pirenei con visita a Saragozza

Siamo Partiti da Madrid e con facilità, grazie al Tom Tom, siamo riusciti a disbrigarci tra tutte quelle autostrade (ricordiamoci il Km. 0 e che Madrid è baricentrica alla Spagna) e ne abbiamo presa una nuova nuova per Saragozza. Una delle poche a pagamento e anche cara: Euro 14,15 per circa 200 Km! E’ forse per questo che siamo i soli a circolare su quella autostrada? Mangiamo in una squallida e vuota stazione di servizio, all’ombra del retro del bar.
Già da lontano si stagliano sul profilo di Saragozza, contro luce, le 4 guglie di Nuestra Signora del Pilar.
Le indicazioni di punto sosta vicino al centro, ma sull’altra sponda dell’Ebro si rivelano inutilizzabili poiché tutta l’area che costeggia il fiume è soggetta a lavori di sistemazione. Abbiamo già visto, entrando in città grandi lavori e cartelli che ricordano che l’Expo del 2008 si terrà a Saragozza. Anche il centro e il Santuario sono interessati da opere di restauro. Lasciamo il Camper in un parcheggio che abbiamo visto passando e raggiungiamo il ponte in pietra romano attraversando nuovissimi quartieri appena costruiti, con grandi viali pedonali e verde e panchine.
La piazza è lunga almeno 300 metri e larga circa 80, moderna, con sotto i parcheggi. Due fontane la delimitano all’inizio e alla fine. E’ un bel colpo d’occhio, da una parte, colpiti dal sole del pomeriggio, i palazzi antichi: la borsa, il Comune e il Santuario di Nuestra Senotra Del Pilar, dall’altra, palazzi con ornamenti barocchi probabilmente della fine dell’800, con portici, tavolini di bar e di ristoranti fuori, all’ombra proiettata dalle case.
Tanta gente che passeggia e seduta ai tavolini e alle lunghe panche in marmo della piazza o vicino alle fontane. Arriviamo fino alla fine della piazza dove ci sono i resti di mura romane e una bella statua di Cesare Augusto ambientata tra archi moderni e all’interno di una fontana, il cui unico zampillo proviene dalla bocca di una rana in bronzo, appoggiata ad una panca in marmo all’esterno della fontana.
Entriamo a visitare il santuario, meta di numerosi pellegrini (la chiesa, enorme, ne è piena, ma da fuori sembrava non ci fosse nessuno). Ci sono incredibili opere d’arte, tra cui soffitti affrescati da Goya e Velasques, ma quello che stupisce è la struttura a 3 navate uguali, sostenute da grandi pilastri, con cupole, archi, cappelle centrali interne, coro centrale e altre strutture inusuali.
Anche la disposizione dell’altare, con prezioso retabolo degli inizi del 500 di alabastro, è strana. Non si capisce quale è il davanti e il di dietro, visto che oltretutto si entra dal fianco. Dall’esterno si notano le numerose cupole, di grandezza e stili diversi e le belle quattro guglie- campanili.
Ci avviciniamo alla Cattedrale che ci ispira poco perché presenta su un lato della piazza, parzialmente nascosta da una delle due fontane, una facciata neoclassica abbastanza spoglia e piccola. Un bel campanile barocco si leva, staccato, sul lato della facciata. Cercando l’ingresso, vediamo la fiancata e parte dell’abside e il tiburio, ed è una scoperta: in stile gotico-mudejar, in mattoni con intarsi di piastrelle e tondelli di maiolica e finestre trifore gotiche con intarsi mudejar. Molto bello.
L’ingresso, come al solito qui in Spagna, è su una qualche fiancata e confonde il visitatore. Non ha una pianta a croce, ma è un ampio spazio quadrato a 5 navate tutte uguali, con al centro, chiuso da cappelle e decorazioni in bassorilievi, il coro. Non c’è abside e l’altare, meraviglioso, con grandissima pala di stile gotico fiammeggiante di alabastro policromo, si trova lungo un lato. Non è possibile fare fotografie. Peccato, è proprio bella. E’ stata di recente restaurata e l’interno ha alte volte gotiche altissime e ogni chiave di volta è decorata con motivi marmorei dorati. Ci sono 20 cappelle ai lati, tutte di stile diverso. Possiamo riconoscerne le diverse epoche, dal gotico, al gotico-fiammeggiante, al mudejar, al rinascimentale.
Fa caldo e ritorniamo al camper perché, svanita la speranza di trovare un posto per la notte e di poter ammirare le bellezze di Saragozza di notte, illuminate, desideriamo solo dirigerci verso i Pirenei per trovare un po’ di refrigerio.
Ci fermiamo in un paesino, Artesa de Sagre, in un parcheggio a lato della strada, ben illuminato. Saremo a 600/700 metri di quota e l’aria è decisamente più fresca. E’ tardi, abbiamo cenato alle 21,00 e desideriamo riposare.
Oggi abbiamo percorso 553 chilometri, tutti in camper e abbiamo passeggiato per Saragozza.

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